La misura del gas

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Nell’industria del gas naturale, la grandezza fisica più frequentemente rilevata è il volume di gas; la sua misura viene effettuata attraverso l'impiego di diverse tipologie di contatori.
L’installazione e la  gestione dei misuratori presso le utenze, nonché la rilevazione dei consumi, sono attività svolte dalle società di distribuzione del gas; le letture rilevate vengono trasferite alle Società di vendita del gas che provvedono alla fatturazione dei consumi ai rispettivi clienti. 
Esistono varie tipologie di contatori che vengono distinte sulla base della capacità di misurazione oraria massima. Tale capacità viene chiamata “calibro”.
Il contatore più piccolo e più diffuso ha un calibro G4, con una portata massima di 6 metri cubi/ora, installato presso le utenze domestiche. 
Per le utenze con consumi maggiori e/o alimentati con una pressione del gas più elevata, vengono utilizzati misuratori con portata (calibro) maggiore. Per le condizioni in cui operano, alcuni di questi contatori vengono dotati di correttori di volume: l'applicazione di specifiche sonde di pressione e di temperatura convertono nelle condizioni standard (pressione atmosferica 1,01325 bar e temperatura di 15° centigradi) il volume misurato dal contatore.
 A supporto dell’attività operativa, Umbria Distribuzione Gas utilizza il Laboratorio Misura Italgas di Asti, che rappresenta un centro di eccellenza tecnologico, in grado di operare secondo gli standard della certificazione aziendale integrata ISO (International Organization for Standardization) e ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento).
 
Le attività del laboratorio riguardano:
  • misura del gas;
  • prove tecnologico/meccaniche;
  • analisi chimico, fisiche e rinoanalitiche;
  • taratura e manutenzione di strumenti e apparecchi
Page Alert ultimo aggiornamento 04 dicembre 2011 - 12:08 CET